{
  "licence": "CC-BY-4.0",
  "attribution": "maGnet — sustainable practices database",
  "source": "https://magnet.ma-gestion.pro",
  "exported_at": "2026-11-08T10:55:06.439Z",
  "label_language": "fr",
  "filters": {
    "profession": null,
    "impact": null,
    "country": null,
    "sector": null,
    "language": "it",
    "q": null
  },
  "practice_count": 8,
  "practices": [
    {
      "id": 79,
      "title": "Mettere in rete le compagnie teatrali di una città con il comune sull'economia circolare",
      "description": "Quattro compagnie di teatro contemporaneo della stessa città lavorano in rete con il comune per individuare soluzioni condivise di economia circolare: riuso dei materiali di scena, riduzione dei rifiuti di produzione, acquisti e magazzini messi in comune.\n\nIl percorso fa parte di un progetto europeo sulle arti performative che riunisce dodici partner di cinque paesi; il comune ospita i tavoli di lavoro che mettono intorno allo stesso tavolo compagnie, tecnici e decisori politici locali. Dal progetto sono usciti due strumenti utilizzabili anche fuori dalla rete: una raccolta di buone pratiche per l'economia circolare nelle arti performative e uno strumento di autovalutazione della sostenibilità.\n\nLa rete serve a raggiungere una scala che nessuna compagnia ha da sola: un magazzino condiviso e un interlocutore unico verso il comune valgono più di quattro politiche interne separate. Nessun risultato quantificato è stato pubblicato.",
      "impact_criterion": "waste",
      "impact_criterion_label": "Déchets",
      "profession": "production",
      "profession_label": "Production",
      "country": "IT",
      "country_label": "Italie",
      "sector": "live_performance",
      "sector_label": "Spectacle vivant",
      "language": "it",
      "language_label": "italien",
      "source_name": "Comune di Mantova",
      "source_url": "https://archivio.comune.mantova.it/area-documentale/cultura/2934-greenstage-2025",
      "author": "contributor-anonymous",
      "published_at": "2026-10-27T22:46:47.088Z",
      "url": "https://magnet.ma-gestion.pro/fiches/79",
      "licence": "CC-BY-4.0"
    },
    {
      "id": 78,
      "title": "Accordo con l'operatore ferroviario regionale per far arrivare il pubblico in treno",
      "description": "Il festival stipula un accordo con l'operatore ferroviario regionale per incentivare gli spettatori a raggiungere i luoghi di spettacolo in treno, e lo comunica insieme al programma, non in una pagina a parte del sito.\n\nIl contesto è un festival diffuso su sette comuni di una provincia, dal teatro di città ai castelli delle colline: senza un'alternativa organizzata il pubblico arriva in automobile, una per nucleo. L'accordo riguarda il pubblico, mentre per artisti e personale il festival promuove trasporto pubblico e bicicletta.\n\nLa mobilità del pubblico è quasi sempre la voce più pesante dell'impronta di una manifestazione dal vivo, ed è l'unica su cui l'organizzatore non ha una leva diretta: un accordo tariffario è il modo di averne una. La fonte non pubblica il numero di spettatori arrivati in treno né la variazione rispetto alle edizioni precedenti.",
      "impact_criterion": "transport",
      "impact_criterion_label": "Transport",
      "profession": "audience",
      "profession_label": "Accueil du public et billetterie",
      "country": "IT",
      "country_label": "Italie",
      "sector": "live_performance",
      "sector_label": "Spectacle vivant",
      "language": "it",
      "language_label": "italien",
      "source_name": "il Resto del Carlino",
      "source_url": "https://www.ilrestodelcarlino.it/speciali/brand-partner/fondazione-pergolesi-spontini/plastic-free-green-e-sostenibile-e-il-festival-pergolesi-spontini-2025-uqcgnmix",
      "author": "contributor-anonymous",
      "published_at": "2026-10-27T22:46:47.079Z",
      "url": "https://magnet.ma-gestion.pro/fiches/78",
      "licence": "CC-BY-4.0"
    },
    {
      "id": 77,
      "title": "Riutilizzare arredi e scene da una produzione all'altra in teatro",
      "description": "Arredi ed elementi di scena non vengono costruiti ex novo per ogni allestimento: il teatro tiene a magazzino quello che ha già e lo rimette in scena, adattandolo, nelle produzioni successive. Insieme al riuso si riducono imballaggi e packaging e si scelgono fornitori che prendono impegni ambientali.\n\nRichiede uno spazio di magazzino e un inventario tenuto aggiornato: senza inventario il riuso non avviene, perché in fase di progetto nessuno sa cosa ci sia. Funziona meglio in una struttura che produce più spettacoli l'anno nella stessa sala, dove le misure di palcoscenico si ripetono.\n\nIl guadagno è doppio, sul materiale acquistato e sui rifiuti di smontaggio, ed è la voce su cui una struttura stabile ha più margine di una tournée. La fonte non quantifica né il volume riutilizzato né il risparmio.",
      "impact_criterion": "materials",
      "impact_criterion_label": "Matériaux",
      "profession": "set_design",
      "profession_label": "Décoration et scénographie",
      "country": "IT",
      "country_label": "Italie",
      "sector": "live_performance",
      "sector_label": "Spectacle vivant",
      "language": "it",
      "language_label": "italien",
      "source_name": "il Resto del Carlino",
      "source_url": "https://www.ilrestodelcarlino.it/speciali/brand-partner/fondazione-pergolesi-spontini/plastic-free-green-e-sostenibile-e-il-festival-pergolesi-spontini-2025-uqcgnmix",
      "author": "contributor-anonymous",
      "published_at": "2026-10-27T22:46:47.070Z",
      "url": "https://magnet.ma-gestion.pro/fiches/77",
      "licence": "CC-BY-4.0"
    },
    {
      "id": 76,
      "title": "Contrattualizzare per il teatro una fornitura elettrica di origine idroelettrica",
      "description": "La fondazione che gestisce il teatro stipula il contratto di fornitura elettrica specificando l'origine idroelettrica dell'energia, invece di accettare il mix di rete proposto per difetto.\n\nSi decide al rinnovo del contratto di fornitura, a livello di amministrazione e non di palcoscenico, e vale per tutta l'attività dell'anno: stagione, festival e uffici. Nel caso in questione la sala era già attrezzata con illuminazione a LED a basso consumo, e sono previsti un impianto fotovoltaico e nuovi infissi finanziati dal piano nazionale di ripresa.\n\nIl consumo non cambia, cambia la sua origine: su un edificio esistente è la leva più rapida da azionare, perché non richiede né lavori né fermo attività. L'eventuale sovrapprezzo rispetto a un'offerta standard non è indicato dalla fonte.",
      "impact_criterion": "energy",
      "impact_criterion_label": "Énergie",
      "profession": "production",
      "profession_label": "Production",
      "country": "IT",
      "country_label": "Italie",
      "sector": "live_performance",
      "sector_label": "Spectacle vivant",
      "language": "it",
      "language_label": "italien",
      "source_name": "il Resto del Carlino",
      "source_url": "https://www.ilrestodelcarlino.it/speciali/brand-partner/fondazione-pergolesi-spontini/plastic-free-green-e-sostenibile-e-il-festival-pergolesi-spontini-2025-uqcgnmix",
      "author": "contributor-anonymous",
      "published_at": "2026-10-27T22:46:47.057Z",
      "url": "https://magnet.ma-gestion.pro/fiches/76",
      "licence": "CC-BY-4.0"
    },
    {
      "id": 75,
      "title": "Riutilizzare allestimenti e attrezzature da una manifestazione all'altra",
      "description": "Gli allestimenti e le attrezzature non vengono smaltiti alla chiusura di una manifestazione ma conservati e rimessi in opera in quelle successive, programmando il riutilizzo già in fase di progettazione dell'evento.\n\nL'istituzione organizza nell'arco dell'anno manifestazioni di discipline diverse, dall'arte all'architettura, dal cinema al teatro, nelle stesse sedi ricorrenti. È questa ricorrenza a rendere possibile il riutilizzo: stesse sedi, stesse misure, un magazzino che vale la pena mantenere. Accanto al riutilizzo l'istituzione acquista energia da fonte rinnovabile, riduce i materiali impiegati e ottimizza le percorrenze della logistica.\n\nDal 2022 al 2024 tutte le manifestazioni dell'anno hanno ottenuto la certificazione di neutralità carbonica secondo lo standard PAS 2060; dal 2025 l'obiettivo è la certificazione dell'impronta carbonica secondo la norma ISO 14067. Per tutte le manifestazioni, però, la voce più pesante resta la mobilità dei visitatori: il riutilizzo degli allestimenti riduce materiali e acquisti, non il totale delle emissioni.",
      "impact_criterion": "materials",
      "impact_criterion_label": "Matériaux",
      "profession": "exhibition",
      "profession_label": "Régie des œuvres et montage d’exposition",
      "country": "IT",
      "country_label": "Italie",
      "sector": "visual_arts",
      "sector_label": "Arts visuels",
      "language": "it",
      "language_label": "italien",
      "source_name": "La Biennale di Venezia",
      "source_url": "https://www.labiennale.org/it/sostenibilita-ambientale",
      "author": "contributor-anonymous",
      "published_at": "2026-10-27T22:46:47.048Z",
      "url": "https://magnet.ma-gestion.pro/fiches/75",
      "licence": "CC-BY-4.0"
    },
    {
      "id": 74,
      "title": "Progettare le scenografie perché i materiali siano recuperati a fine set",
      "description": "La scenografia viene progettata fin dall'inizio in funzione del recupero: scelta dei materiali, modo di assemblarli e destinazione dei singoli pezzi a fine riprese sono decisi in fase di progetto, non a smontaggio avviato.\n\nÈ uno dei punti di un disciplinare di sostenibilità per il cinema e l'audiovisivo nato nel 2013 e certificabile da un ente terzo accreditato. L'adozione del disciplinare è gratuita, e il protocollo è stato applicato a produzioni con budget compresi fra 50.000 e 8 milioni di euro: la pratica non è riservata ai film grandi.\n\nProgettare per il recupero sposta il lavoro a monte, dove costa poco, ed evita di trovarsi a fine set con pannelli e strutture inutilizzabili da smaltire. La fonte riferisce che in molti casi l'applicazione del disciplinare ha prodotto anche un risparmio economico, senza quantificarlo.",
      "impact_criterion": "materials",
      "impact_criterion_label": "Matériaux",
      "profession": "set_design",
      "profession_label": "Décoration et scénographie",
      "country": "IT",
      "country_label": "Italie",
      "sector": "cinema",
      "sector_label": "Cinéma",
      "language": "it",
      "language_label": "italien",
      "source_name": "Italy for Movies",
      "source_url": "https://www.italyformovies.com/res/documents/public/EcoMuvi-Struttura-ITA.pdf",
      "author": "contributor-anonymous",
      "published_at": "2026-10-27T22:46:47.040Z",
      "url": "https://magnet.ma-gestion.pro/fiches/74",
      "licence": "CC-BY-4.0"
    },
    {
      "id": 73,
      "title": "Eliminare gli imballaggi dei pasti: borracce alle fontane e pasti al ristorante",
      "description": "A ogni persona della troupe vengono consegnate due borracce riutilizzabili, riempite alle fontane pubbliche nel corso della giornata, e i pasti si consumano al ristorante o nei locali invece di ordinare cibo d'asporto.\n\nFunziona su una produzione itinerante e di piccola dimensione, che si sposta ogni giorno in città diverse e non monta una mensa propria. Le due borracce a testa servono a coprire la giornata senza doverne lavare una nel mezzo delle riprese. Resta comunque necessario un sistema di cassonetti per la raccolta differenziata sul set.\n\nSpariscono le bottigliette di plastica e gli imballaggi monouso dell'asporto, che su un set leggero sono la parte più voluminosa dei rifiuti. Su una troupe ridotta il pasto al ristorante non è necessariamente più caro di un catering d'asporto, ma la fonte non mette a confronto i due costi.",
      "impact_criterion": "waste",
      "impact_criterion_label": "Déchets",
      "profession": "catering",
      "profession_label": "Cantine et catering",
      "country": "IT",
      "country_label": "Italie",
      "sector": "cinema",
      "sector_label": "Cinéma",
      "language": "it",
      "language_label": "italien",
      "source_name": "greenMe",
      "source_url": "https://www.greenme.it/ambiente/buone-pratiche-e-case-history/film-sostenibilita-anthemis-certificazione-green-film/",
      "author": "contributor-anonymous",
      "published_at": "2026-10-27T22:46:47.031Z",
      "url": "https://magnet.ma-gestion.pro/fiches/73",
      "licence": "CC-BY-4.0"
    },
    {
      "id": 72,
      "title": "Alimentare il set dalla rete elettrica e illuminare solo a LED",
      "description": "Il set viene allacciato alla rete elettrica dei luoghi di ripresa invece di ricorrere ai gruppi elettrogeni, e tutti i corpi illuminanti impiegati sono a LED.\n\nLa scelta è praticabile su un documentario girato in ambienti già serviti dalla rete: interviste in teatri, sale da ballo e locali, lungo tre settimane di riprese in diverse città della Romagna. Va decisa in sopralluogo, perché condiziona la selezione delle location e il piano di potenza, non al montaggio del set.\n\nSpariscono il gasolio del gruppo elettrogeno e con esso il rumore di fondo, che su un documentario musicale conta quanto le emissioni. Il consumo di un parco luci interamente a LED resta basso abbastanza da rientrare negli allacciamenti esistenti, senza chiedere potenza aggiuntiva. La fonte non quantifica il risparmio economico.",
      "impact_criterion": "energy",
      "impact_criterion_label": "Énergie",
      "profession": "electrical",
      "profession_label": "Électricité",
      "country": "IT",
      "country_label": "Italie",
      "sector": "cinema",
      "sector_label": "Cinéma",
      "language": "it",
      "language_label": "italien",
      "source_name": "greenMe",
      "source_url": "https://www.greenme.it/ambiente/buone-pratiche-e-case-history/film-sostenibilita-anthemis-certificazione-green-film/",
      "author": "contributor-anonymous",
      "published_at": "2026-10-27T22:46:47.020Z",
      "url": "https://magnet.ma-gestion.pro/fiches/72",
      "licence": "CC-BY-4.0"
    }
  ]
}