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  "licence": "CC-BY-4.0",
  "attribution": "maGnet — sustainable practices database",
  "source": "https://magnet.ma-gestion.pro",
  "exported_at": "2026-11-08T11:05:23.638Z",
  "label_language": "de",
  "filters": {
    "profession": null,
    "impact": "materials",
    "country": "IT",
    "sector": null,
    "language": "it",
    "q": null
  },
  "practice_count": 3,
  "practices": [
    {
      "id": 77,
      "title": "Riutilizzare arredi e scene da una produzione all'altra in teatro",
      "description": "Arredi ed elementi di scena non vengono costruiti ex novo per ogni allestimento: il teatro tiene a magazzino quello che ha già e lo rimette in scena, adattandolo, nelle produzioni successive. Insieme al riuso si riducono imballaggi e packaging e si scelgono fornitori che prendono impegni ambientali.\n\nRichiede uno spazio di magazzino e un inventario tenuto aggiornato: senza inventario il riuso non avviene, perché in fase di progetto nessuno sa cosa ci sia. Funziona meglio in una struttura che produce più spettacoli l'anno nella stessa sala, dove le misure di palcoscenico si ripetono.\n\nIl guadagno è doppio, sul materiale acquistato e sui rifiuti di smontaggio, ed è la voce su cui una struttura stabile ha più margine di una tournée. La fonte non quantifica né il volume riutilizzato né il risparmio.",
      "impact_criterion": "materials",
      "impact_criterion_label": "Materialien",
      "profession": "set_design",
      "profession_label": "Szenenbild und Szenografie",
      "country": "IT",
      "country_label": "Italien",
      "sector": "live_performance",
      "sector_label": "Darstellende Künste",
      "language": "it",
      "language_label": "Italienisch",
      "source_name": "il Resto del Carlino",
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      "author": "contributor-anonymous",
      "published_at": "2026-10-27T22:46:47.070Z",
      "url": "https://magnet.ma-gestion.pro/fiches/77",
      "licence": "CC-BY-4.0"
    },
    {
      "id": 75,
      "title": "Riutilizzare allestimenti e attrezzature da una manifestazione all'altra",
      "description": "Gli allestimenti e le attrezzature non vengono smaltiti alla chiusura di una manifestazione ma conservati e rimessi in opera in quelle successive, programmando il riutilizzo già in fase di progettazione dell'evento.\n\nL'istituzione organizza nell'arco dell'anno manifestazioni di discipline diverse, dall'arte all'architettura, dal cinema al teatro, nelle stesse sedi ricorrenti. È questa ricorrenza a rendere possibile il riutilizzo: stesse sedi, stesse misure, un magazzino che vale la pena mantenere. Accanto al riutilizzo l'istituzione acquista energia da fonte rinnovabile, riduce i materiali impiegati e ottimizza le percorrenze della logistica.\n\nDal 2022 al 2024 tutte le manifestazioni dell'anno hanno ottenuto la certificazione di neutralità carbonica secondo lo standard PAS 2060; dal 2025 l'obiettivo è la certificazione dell'impronta carbonica secondo la norma ISO 14067. Per tutte le manifestazioni, però, la voce più pesante resta la mobilità dei visitatori: il riutilizzo degli allestimenti riduce materiali e acquisti, non il totale delle emissioni.",
      "impact_criterion": "materials",
      "impact_criterion_label": "Materialien",
      "profession": "exhibition",
      "profession_label": "Kunsttransport und Ausstellungsaufbau",
      "country": "IT",
      "country_label": "Italien",
      "sector": "visual_arts",
      "sector_label": "Bildende Künste",
      "language": "it",
      "language_label": "Italienisch",
      "source_name": "La Biennale di Venezia",
      "source_url": "https://www.labiennale.org/it/sostenibilita-ambientale",
      "author": "contributor-anonymous",
      "published_at": "2026-10-27T22:46:47.048Z",
      "url": "https://magnet.ma-gestion.pro/fiches/75",
      "licence": "CC-BY-4.0"
    },
    {
      "id": 74,
      "title": "Progettare le scenografie perché i materiali siano recuperati a fine set",
      "description": "La scenografia viene progettata fin dall'inizio in funzione del recupero: scelta dei materiali, modo di assemblarli e destinazione dei singoli pezzi a fine riprese sono decisi in fase di progetto, non a smontaggio avviato.\n\nÈ uno dei punti di un disciplinare di sostenibilità per il cinema e l'audiovisivo nato nel 2013 e certificabile da un ente terzo accreditato. L'adozione del disciplinare è gratuita, e il protocollo è stato applicato a produzioni con budget compresi fra 50.000 e 8 milioni di euro: la pratica non è riservata ai film grandi.\n\nProgettare per il recupero sposta il lavoro a monte, dove costa poco, ed evita di trovarsi a fine set con pannelli e strutture inutilizzabili da smaltire. La fonte riferisce che in molti casi l'applicazione del disciplinare ha prodotto anche un risparmio economico, senza quantificarlo.",
      "impact_criterion": "materials",
      "impact_criterion_label": "Materialien",
      "profession": "set_design",
      "profession_label": "Szenenbild und Szenografie",
      "country": "IT",
      "country_label": "Italien",
      "sector": "cinema",
      "sector_label": "Kinofilm",
      "language": "it",
      "language_label": "Italienisch",
      "source_name": "Italy for Movies",
      "source_url": "https://www.italyformovies.com/res/documents/public/EcoMuvi-Struttura-ITA.pdf",
      "author": "contributor-anonymous",
      "published_at": "2026-10-27T22:46:47.040Z",
      "url": "https://magnet.ma-gestion.pro/fiches/74",
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